CAI Borgomanero

Una storia verticale

Insegnare a scalare montagne. Nel Club Alpino Italiano si fa da sempre. Prima in maniera informale, poi con corsi e scuole sempre più strutturati e organizzati.
Alla sezione di Borgomanero, fondata nel 1956, la prima operazione ufficiale in questo settore risale al 1983. In quell'anno alcuni soci alpinisti decidono di organizzare un corso di Introduzione alla montagna. Sono Pier Alberto Barbaglia, Ezio Cozzula, Marcello e Giorgio Ingaramo, Gaetano Magnano (Shell), Lelio Preti, Piero Signini ed Enzio Vecchi. Per qualcuno è la prima esperienza di insegnamento, altri invece hanno già collaborato con la Scuola di Novara. Direttore viene nominato Signini, proveniente dalla Scuola di Mortara - Vigevano e già Istruttore Nazionale.
L'atmosfera è piena di entusiasmo per la novità e soprattutto di allegria, anche perché gli allievi sono perlopiù amici degli istruttori. Inoltre sono anni di cambiamento nell'alpinismo borgomanerese: i jeans sostituiscono i pantaloni al ginocchio e le scarpette d'arrampicata a suola morbida spuntano dagli zaini sempre più di frequente. L'attività didattica da quel momento non conoscerà più soste: ogni anno, un corso. "Introduzione" poi "Alpinismo"; ben presto la direzione passa a Marcello Ingaramo, che porterà avanti l'iniziativa con impegno e serietà per molti anni, grazie anche al contributo dei tanti istruttori che nel tempo si alterneranno.
La metà degli anni ottanta è però segnata da forti contrasti all'interno della sezione, ne deriva la nascita del Gruppo Alpinistico Piero Ghiglione al quale aderisce la maggior parte degli istruttori. La ferita faticherà a rimarginarsi e a questo lavorerà molto Giancarlo Barcellini durante gli anni della sua presidenza della sezione.
Proprio in questo periodo ecco un evento di particolare importanza: gli istruttori Enzio Vecchi e Gaetano Magnano, assieme a Duilio Ginepro, organizzano la spedizione alpinistica "Groenlandia '92", ripetendo per la prima volta la difficile via aperta dal grande alpinista ed esploratore borgomanerese Ghiglione al monte Perserajoq.
Nel 1995, ad un anno dalla morte di Giancarlo Barcellini, si arriva ad una svolta. La Commissione Scuole Liguria, Piemonte, Val d’Aosta richiede che i corsi vengano organizzati solo all’interno di scuole dirette da un istruttore nazionale e con un certo numero di istruttori titolati. A Borgomanero gli unici titolati in attività sono Marcello Ingaramo e Paolo Campagnoli: manca l’istruttore nazionale e questo sembra segnare la fine.
Dalla scuola di Arona si trasferisce però a Borgomanero Roberto Fomia, istruttore nazionale di sci alpinismo. E così, dalla collaborazione tra istruttori e Consiglio direttivo sezionale, nasce la scuola di alpinismo “Dimensione Verticale”. Nel primo anno di attività i risultati sono notevoli. Un corso di formazione che diploma quattro nuovi aiuto-istruttori, seguito poi da tre proposte (cascate di ghiaccio, alpinismo e arrampicata su roccia) alle quali si iscrivono venti allievi, raddoppiando la media degli anni precedenti.
L’entusiasmo è alto, ma non mancano nemmeno i problemi. In breve si arriva così ad un ricambio quasi totale degli istruttori ed anche tra i nuovi alcuni non restano più di qualche stagione. Servirà un anno di pausa, per poi ritrovare nel 2002 maggiore serenità: si riparte con un corso di alpinismo e nel frattempo Stefano Testori intraprende l’iter per diventare istruttore nazionale di alpinismo. Le stagioni successive vedono così la scuola svilupparsi notevolmente: ogni anno un corso, alternando alpinismo e roccia, più allievi e molti più istruttori titolati.
Nel 2004 Testori consegue la prestigiosa qualifica di INA ed assume la direzione di Dimensione Verticale. L'attività procede con successo: le richieste di iscrizione ai corsi lievitano e l'oganico degli istruttori si rafforza ulteriormente in numero e qualifiche.
Nella primavera 2009 la direzione passa poi a Silvia Preti, da pochi mesi divenuta INA, e a fine anno Matteo Donati, neo istruttore nazionale di sci alpinismo, passa alla scuola del CAI Arona assumendone la direzione. Prende così ufficialmente il via la collaborazione tra le due scuole, che promette interessanti risultati per il prossimo futuro.

Paolo Campagnoli