CAI Borgomanero

Escursioni 2021


Pella - Madonna del Sasso e Sentiero degli Scalpellini.

In compagnia degli amici del C.A.I di Brescia

Il Santuario della Madonna del Sasso su uno sperone roccioso.

Luogo: Pella (NO) (Mappa)

DOMENICA 21 MARZO 2021

“Sentiero degli scalpellini” MADONNA DEL SASSO - PELLA - ISOLA S. GIULIO con gli amici del Cai di Brescia .

L’escursione richiede PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonica entro le ore 12 di sabato 20, AUTOCERTIFICAZIONE COMPILATA e D.P.I INDIVIDUALI.

Partenza: ore 9:15 da Piazza Matteotti
Ore 10:00 dal cimitero di san Maurizio d’Opaglio
Tempo di percorrenza: ore 3:30 – dislivello in salita m.310 - Diff/E – F3

E' un itinerario che, tra lago e roccia, porta a ripercorrere il “sentiero degli scalpellini′′, l'antica strada che percorrevano tutti i giorni gli scalpellini per raggiungere le pregiate cave di granito bianco. Seguire le tracce lasciate da questo antico e durissimo mestiere, così significativo per l’economia e la storia della zona, consente di vedere da vicino l’incontro armonioso tra la bellezza del Lago d’Orta e la forza delle rocce e delle formazioni geologiche. Lungo il percorso si potranno visitare: la macina di Centonara, il museo dello Scalpellino e il famoso Santuario di Madonna del Sasso con la chiesa settecentesca in stile barocco.

Si parcheggia al cimitero di san Maurizio d’Opaglio da dove parte l’escursione. Si torna al centro di San Maurizio per un caffè. San Maurizio è la capitale del rubinetto.
Si parte alle 10:00 dal parcheggio a san Maurizio 374 m. (via Marconi), ci si dirige verso l’antica stazione della ferrovia di servizio alle cave di granito ed alla “Polveriera”. Si attraversa la strada Alzo – Pogno e su bell’acciottolato si va a Berzonno 433 m, piccola frazione di San Maurizio. Si prosegue in piano verso la Polveriera ed all’uscita del paese si incontra la cappella di santa Barbara. Nei pressi c’era la polveriera delle cave e quella dell’esercito. Tutto ormai abbandonato, ma se ne vedono le vestigia.
Nell’800 le cave erano così importanti da motivare la costruzione di una ferrovia apposita. La ferrovia iniziò l’attività nel 1886 e la terminò nel 1922. Le cave sono state aperte a metà ‘800 ed hanno funzionato sino al secondo dopoguerra, peraltro a ritmo ridotto dopo l’opposizione del avvocato Bedoni, sindaco di Boleto, all’avanzamento dei fronti di cava, che avrebbero portato alla distruzione della chiesa. Un ambientalista di 100 anni fa.
Si sale percorrendo tratti dell’antica strada delle cave con alcune scorciatoie, ben protette ma da percorrere con attenzione. Si arriva al santuario della Madonna del Sasso 682 m, e dal piazzale antistante si ha una bella vista sul lago d’Orta. La chiesa del ‘700 è a croce greca ed è decorata secondo i canoni barocchi dell’epoca con dipinti del Peracino di Cellio, in Valsesia, e con una pala d’altare di Fermo Stella di Caravaggio rappresentante la Pietà.
Nei pressi c’è un’area attrezzata per il pranzo al sacco, ma forse è meglio fermarsi sul piazzale panoramico.
Si procede su asfalto sino al villaggio di Boleto ove c’è un piccolo museo dello scalpellino e, sempre su strada asfaltata si scende ad Artò, altro villaggio del comune di Madonna del Sasso.
Di qui si scende per mulattiera a Centonara con una chiesetta minuscola ed un grande edificio chiamato “castello”. Si prosegue su mulattiera e si attraversa la strada statale in località Ventraggia.
Si scende in breve quindi a Pella. 295 m, sul lago. Si prevede di arrivare per le 14:30
Qui si potrà prendere un battellino per andare a visitare l’isola di San Giulio con la sua bella chiesa dal suggestivo pulpito in pietra nera. Si ritornerà a Pella intorno alle 16:30.

Capogita; Zanetta Ugo 3407790118

 

Data: 21/03/2021

Allegato: 21_marzo-2.pdf (235,04 Kb)

Locandina da scaricare.

Allegato: 21_marzo.pdf (372,39 Kb)

Relazione gita da scaricare.