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Logo soccorso alpino e speleologico.
Il C.A.I, per legge dello Stato, organizza il soccorso alpino e speleologico, provvedendo alla ricerca, al salvataggio ed al recupero delle persone ferite, morte, disperse, comunque in pericolo di vita, durante la pratica dell'alpinismo, non agonistico o di spettacolo, dell’escursionismo e speleologia.
I soci con la semplice iscrizione annuale al C.A.I, sono garantiti nel rimborso delle spese tutte, incontrate nelle operazioni di ricerca, salvataggio, e/o recupero, sia tentata che compiuta.
Chi non è socio paga l'intervento e non può chiedere nessun rimborso.
In alcune regioni d'Italia (Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta, Veneto, Trentino e Alto Adige) l'intervento è a pagamento e le tariffe di volo variano da regione a regione.
Una storia che parte da lontano, di uomini e montagna. Oggi una realtà d’eccellenza, dove addestramento e specializzazione formano Tecnici preparati al meglio per fronteggiare l’emergenza in ambiente impervio e ostile
Il CNSAS si articola sul territorio attraverso 21 Servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 Delegazioni alpine e 16 Delegazioni speleologiche che a loro volta racchiudono i Nuclei operativi, chiamati Stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le Stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27.
Il CNSAS, composto da poco più di 7000 tecnici, si articola sul territorio nazionale in 21 Servizi regionali e provinciali, ai quali fanno capo 31 Delegazioni alpine e 16 Delegazioni speleologiche, con rispettive 242 Stazioni alpine e 27 Stazioni speleologiche.
| Allegato: | condizioni-di-polizza-infortuni.pdf (1.063,24 Kb) |
Polizza soci C.A.I. in vigore |


